Partita iva e Naspi, è possibile richiedere il sussidio? Cosa c’è da sapere

Partita Iva e indennità di disoccupazione sono compatibili oppure no? Facciamo chiarezza su una questione parecchio controversa.

Molti lavoratori si chiedono se ci sia o no compatibilità tra la Partita Iva e la Maspi, cioè l’indennità di disoccupazione. la questione è molto controversa ma la risposta vi sorprenderà. Vediamo come stanno davvero le cose nel nostro Paese.

partita iva e Naspi: sono compatibili?
Chi ha la partita Iva può ricevere la Naspi?/Meteoreporter24.it

La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro non per loro volontà oppure che si licenziano per giusta causa. Sono solo questi i casi in cui può essere richiesta e ottenuta la Naspi. Tutti sappiamo che essa spetta solo ai lavoratori dipendenti.

Molte persone, però, specialmente negli ultimi anni dove, a causa dell’inflazione i prezzi sono “lievitati” – per non parlare delle rate dei mutui, dei canoni degli affitti e delle bollette delle utenze domestiche – hanno iniziato a svolgere anche una seconda attività. Pertanto molti, oltre al lavoro fisso da dipendente, svolgono anche un’attività autonoma con la Partita Iva.

Che succede se un dipendente, che svolge anche una seconda attività con Partita Iva, perde il lavoro non per sua volontà? Lo Stato gli riconoscerà comunque la Naspi oppure non avrà diritto a nulla? La legge italiana su questo aspetto è chiarissima e non lascia spazio a dubbi.

Naspi e Partita Iva: ecco come stanno le cose

Se hai la Partita Iva ma perdi il tuo lavoro da dipendente, puoi comunque chiedere e ottenere la Naspi oppure non hai diritto a nulla? Sono in tanti a porsi questo quesito. La risposta, molto probabilmente, ti stupirà.

quando hai diritto alla Naspi con la Partita Iva
Ecco quando puoi ricevere la Naspi/meteoreporter24.it

La legge italiana dà la possibilità di affiancare un lavoro autonomo al lavoro fisso da dipendente purché le due attività non siano in conflitto d’interesse tra loro. Per fare un esempio pratico: se sono dipendente di un’azienda che vende pasta, non posso, con la mia attività autonoma, fare concorrenza all’azienda per la quale lavoro e vendere pasta a mia volta.

Se, invece, ad esempio, svolgessi l’attività di sarta in forma autonoma, allora non ci sarebbe alcun problema. Ma veniamo alla Naspi. Se perdo il mio posto da dipendente ma ho la Partita Iva, ho diritto ugualmente a ricevere l’indennità di disoccupazione? La risposta è: dipende. Dipende da quanto fatturo annualmente.

Se con la Partita Iva fatturo zero, allora riceverò la Naspi per intero; se con la partita Iva genero un reddito annuo lordo non superiore a 4800 euro allora ho diritto al 20% della naspi; al di sopra di tale soglia, niente Naspi. Niente Naspi nemmeno per chi decide di aprire la Partita Iva dopo essere rimasto senza lavoro da dipendente. Pertanto se, con la tua Partita Iva, generi un reddito molto modesto che, in un anno, non supera i 4800 euro lordi, hai diritto anche tu all’indennità di disoccupazione anche se solo al 20%.

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