URAGANO “Danielle” minaccia l’EUROPA: ecco dove potrebbe colpire!

Pubblicato il 5 Settembre 2022 alle 5:55

URAGANO “DANIELLE” MINACCIA L’EUROPA – La tempesta tropicale Danielle, è pronta per trasformarsi nel primo vero URAGANO della stagione 2022, ma rimane molto insolita la zona in cui si è sviluppata proprio in queste ore. Danielle sembra però voler potenziarsi ancora di più nei prossimi giorni ed è la prima volta che un “ciclone” di tale importanza si intravede così lontano dai tropici. Questo ciclone tropicale infatti si è sviluppato in un’area dell’Atlantico caratterizzata da forti anomalie di temperatura. Nel settore centrale e occidentale del Nord Atlantico, tra i paralleli 40º N e 50º N, la temperatura del mare ha raggiunto valori mai osservati prima in quest’area, con anomalie fino a + 5ºC sopra i valori normali. Queste elevate temperature superficiali del mare sono favorevoli allo sviluppo dei cicloni tropicali in quest’area e stanno giocando un ruolo molto importante nell’evoluzione della stessa “Danielle”.

Ma che direzione prenderà e cosa potrebbe accadere in Europa ed in Italia? Dopo essere rimasto praticamente fermo questo fine settimana, già come uragano, inizierà a spostarsi verso est o nord-est, avvicinandosi possibilmente all’Europa, senza escludere che possa interessare il continente direttamente o indirettamente. L’incertezza nella previsione è ancora alta e, infatti, il National Hurricane Center (NHC) non commenta le previsioni di questi sistemi da più di 5 giorni, quindi è consigliabile essere prudenti.

Attualmente, l’evoluzione più probabile prevede che l’uragano “Danielle” toccherà le coste della Francia nord-occidentale, il Regno Unito meridionale e l’Irlanda. Su queste aree si prevede un’impatto del “ciclone” piuttosto violento, con venti tempestosi e piogge alluvionali.

Che un ciclone tropicale possa raggiungere la Francia ed il Regno Unito, non è proprio un tema ricorrente. Tuttavia, un ciclone tropicale ha bisogno di un mare caldo per sostenerlo e fornire l’energia di cui ha bisogno. Se un sistema di questo tipo entrasse sulla Penisola Iberica, tenderebbe a perdere di intensità molto rapidamente, con solo le zone costiere gravemente colpite. Tuttavia, se il ciclone avesse già iniziato il suo processo di extratropicalizzazione, la sua fonte di energia non sarebbe più solo l’oceano.

Se si generasse una forte instabilità baroclina, inizierebbe a svilupparsi un ciclone extratropicale. Il risultato in questo caso sarebbe una tempesta con venti molto forti che non avrebbero nulla da invidiare a quelli della sua fase di ciclone tropicale. Inoltre avrebbe al suo interno grandi quantità di umidità, conservate dalla sua fase tropicale, dando luogo a intense piogge diffuse.

Dunque attendiamo i prossimi aggiornamenti, perchè per diverse zone dell’Europa occidentale potrebbero esserci giornate di forte maltempo come raramente accade qui nelle nostre zone europee. Seguici su www.meteoreporter24.it

Edinet - Realizzazione Siti Internet