Arriva l’anticiclone “CARONTE” fino al 30 Giugno: sarà peggio di “Scipione”

Pubblicato il 20 Giugno 2022 alle 8:39

CARONTE sta arrivando sull’Italia e si farà sentire con il suo caldo torrido nei prossimi giorni, almeno fino alla fine del mese. Le temperature continueranno a salire toccando probabilmente valori molto elevati, anche superiori a 40°C, forse anche al Nord. Una fase di stabilità atmosferica senza fine, che persisterà almeno una decina di giorni. Ma vediamo ora nel dettaglio cosa aspettarci dal meteo per i prossimi giorni.

Fino a Mercoledì 22 l’anticiclone Caronte l’ondata di caldo avvolgerà tutta l’Italia, compreso il Nord Italia. Le temperature cominceranno a raggiungere temperature tropicali sulla Val Padana, nelle aree interne del Centro e sulla Sardegna,, con picchi anche superiori a 40°C. Non stiamo parlando di valori percepiti (“Heat Index”), ma bensì di temperature reali; il corpo umano percepirà invece valori superiori a 47-48°C. Solo sulle regioni alpine potranno rivedersi i temporali pomeridiani, che solo tra mercoledì e giovedì, potranno localmente sconfinare su alcune tratti della Valpadana, specialmente a nord del fiume Po. Attenzione in tal caso a possibili improvvisi temporali anche di forte intensità e rischio grandinate.

Dopo metà settimana, il caldo africano sarà sempre più opprimente con qualche locale addensamento nuvoloso che favorirà un incremento ulteriori della sensazione d’afa notturna. Ecco che in molte regioni si resterà sopra i 28-30°C fino alla prima parte della notte, scendendo solo a 25-26°C al primo mattino. L’ultima parte della settimana dunque mostrerà scenari davvero bollenti per le regioni meridionali con temperature intorno ai 40/42°C.

Dopo l’allerta caldo non si può dimenticare l’allerta siccità che ormai sta mettendo in ginocchio molte regioni italiane, soprattutto al Centro-Nord. Manca l’acqua e probabilmente la situazione sarà destinata a peggiora sia nelle prossime settimane e probabilmente anche nel mese di Agosto.

Nessuna speranza dunque al momento di rivedere qualche pioggia in grado di colmare questo grave deficit idrico che imperversa sull’Italia ormai dallo scorso inverno ed inizio primavera. Per maggiori approfondimenti www.meteoreporter24.it

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