Temporali

BURRASCA ESTIVA dal 25-26 Luglio: temporali e grandinate in arrivo al NORD!

Pubblicato il 20 Luglio 2022 alle 6:20

BURRASCA ESTIVA, ora finalmente c’è una data confermata per il ritorno di piogge e temporali su molte regioni italiane. Ci teniamo subito a garantirvi che si tratterà di un fase di maltempo solo temporanea, l’estate continuerà con il suo caldo anche negli ultimi giorni di Luglio e primi di Agosto. Ma secondo gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli meteo, l’anticiclone africano potrebbe essere “scacciato” almeno per qualche ora, tra il 25 ed il 26 Luglio.

E’ questa la notizia dell’ultima ora: le cause sarebbero da ricondursi all’avvicinamento di un’impluso instabile e più fresco dal Nord Europa e in grado di provocare un vero e proprio break temporalesco su parte del nostro Paese. Si tratterà di una “BURRASCA ESTIVA” così venivano chiamate negli anni 70-80, capaci comunque di portare forti piogge, temporali violenti e possibilità di grandinate.

L’impulso di aria fresca e perturbata valicherà le ALPI con la sua componente di aria fredda in quota che andrà in contrasto con quella “bollente” presente sull’Italia. Dunque sarà in primis il catino padano a ricevere i maggiori effetti, con sviluppo di celle temporalesche anche di forte intensità, rischio grandine e forti raffiche di vento. Calo sensibile delle temperature in alta quota, calo invece solo moderato e temporaneo in pianura.

Eventi di tale portata li abbiamo notati nel mese di Giugno, con il forte maltempo temporalesco su Alpi e Valpadana, la grandine anche di enormi dimensioni ed i venti tempestosi durante il passaggio dei temporali più intensi (fenomeno del downburst). Anche stavolta si tratterà di una “burrasca estiva” molto simile, veloce ma con forti rischi di fenomeni violenti.

Ora dunque c’è la DATA CONFERMATA tra 25/26 Luglio. Le regioni maggiormente a rischio saranno inizialmente quelle più settentrionali ed alpine, con sconfinamenti infine anche verso la Pianura Padana, dove si attendono anche fenomeni estremi e violenti. Le aree più a rischio saranno quelle poste a nord del fiume Po, tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, così come su Trentino, Veneto e Friuli. Per quanto riguarderà l’interessamento di Liguria, Toscana ed Emilia Romagna sarà opportuno invece attendere gli aggiornamenti del prossimi giorni, in quanto entrano in gioco altre variabili (non prevedibili a 5 giorni distanza). Basso invece l’interessamento del resto d’Italia, con persistenza dell’azione anticiclone sulle regioni centro-meridionali.

Ovviamente, vista la distanza temporale e le incertezze legate alla traiettoria delle correnti perturbate, questa tendenza va presa ancora con le pinze. Il CALDO AFRICANO si prenderà dunque solo una pausa momentanea, perchè subito dopo il passaggio del maltempo, tornerà ad abbracciare l’Italia come ormai diventato una consuetudine delle stagioni estive italiane.

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