TEMPORALI “mancati” e PREVISIONI sbagliate in LIGURIA: la spiegazione degli esperti di LIMET

Pubblicato il 13 Luglio 2021 alle 4:18

Questa mattina era attesa un’ondata temporalesca sulla nostra regione che invece non si è verificata. Cerchiamo di capire come mai. Il temporale: fenomeno intenso, affascinante, ma in larga parte ancora poco conosciuto in merito alla dinamica che lo genera. Pensate che per scatenare un temporale di media intensità è necessaria una quantità di energia paragonabile ad una piccola bomba atomica.

Sul fronte delle previsioni, sui temporali, negli ultimi anni, sono stati fatti passi avanti, ma qualcosa ancora sfugge nei particolari, soprattutto per i temporali di matrice marittima (che sono quelli che interessano maggiormente la costa ligure).

Per innescare un temporale sulla terraferma a volte basta il semplice calore del sole ed una corrente lievemente piu fresca in quota.
Per innescare invece un temporale marittimo (tra l’altro in pieno luglio) serve invece l’attivazione a cascata di molti fattori (alcuni ancora poco conosciuti).
Se per qualche motivo uno di questi fattori non si attiva, il temporale non nasce ed una previsione di temporali che sembrava certa, svanisce come neve al sole.
Non è la prima volta che il nostro golfo tradisce le aspettative temporalesche nel mese di luglio. Anche se questa volta, sinotticamente parlando, sembrava davvero tutto perfetto.

Allora cosa non ha funzionato?
Molto probabilmente il sistema frontale transitato questa mattina sul nord-ovest era accompagnato da correnti aeree troppo tese. Quando il vento, sia in quota che al suolo, soffia troppo forte, il meccanismo di convezione viene disturbato e la costruzione dei temporali non avviene; questi, al limite, rieiscono a generarsi laddove è presente l’aiuto dei rilievi; si spiegano così i temporali avvenuti stamane nelle zone interne (val Bormida, val d’Aveto e val di Vara), ma non lungo le coste.
Tutto chiarito? Purtroppo no!

Come abbiamo anticipato, vi sono fattori ancora poco conosciuti che giocano un ruolo chiave nella genesi dei temporali marittimi.
Vi ricordate? l’anno scorso, di questi tempi, era molto più facile portare l’attività temporalesca sul mare. Quest’anno invece il nostro golfo sembra quasi “dormire”.
Un motivo potrebbe essere l’eccessiva salinità delle acque a seguito di un giugno piuttosto siccitoso, con conseguente minor afflusso di acqua dolce dai fiumi.
Maggiore salinità significa minor evaporazione superficiale, di conseguenza minor possibilità di produrre nubi a sviluppo verticale sul mare e conseguenti temporali.
Abbiamo sbagliato…è vero!
Prima però di fare della facile ironia, ricordate che le previsioni sono “previsioni” e non “certezze” e che questa cosa vale soprattutto per la nostra regione posta tra monti e mare, con un clima particolare, che muta in maniera sempre differente.

ECCO DOVE E’ ARRIVATA LA PIOGGIA – Questa mattina la pioggia si è vista solamente nell’entroterra di Savona, tra il profondo entroterra finalese e la bassa val Bormida. Al Melogno sono caduti oltre 30mm di pioggia in meno di 30 minuti, mentre la cumulata più significativa si è registrata a Cosseria (SV) con quasi 35mm di accumulo. Oltre 25mm anche in Val d’Aveto nella zona di Rezzoaglio, 20mm a Buto (SP) e 10mm a Mezzanego (GE).

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