Scoppia il CALDO ESTIVO nella SETTIMANA SANTA: durerà almeno fino a VENERDI 2 APRILE

Pubblicato il 30 Marzo 2021 alle 1:34

La bolla di aria calda proveniente dal territorio nordafricano associata a valori di massima pressione soprattutto alle quote medie e alte, si è portata tra l’Italia centro-settentrionale e il Centro Europa nelle ultime ore, facendo aumentare in maniera sensibile le temperature su questi settori. Le ore centrali odierne e fino a GIOVEDI, soprattutto quelle prime pomeridiane, potranno essere tra le più calde della serie soprattutto su alcuni settori del Centro Nord. Su gran parte del paese i valori saranno abbondantemente sopra la media, 2/4° oltre al Centro, fino a 5/6/8°C oltre al Nord e persino 10°C oltre la media sui settori alpini nord-occidentali, fra Valle d’Aosta e alto Piemonte.

Dunque, l’ondata di caldo colpirà soprattutto sulle regioni del Nord, moderatamente anche al Centro, settori, questi, interessati dalla bolla di aria calda e dai massimi di pressione. Su queste aree, le temperature massime odierne potrebbero diffusamente essere comprese tra +22 e +25°C, ma con punte anche di +26/+27°C, possibili in alcune vallate alpine e prealpine. Sulle regioni meridionali in genere, le previsioni meteo computano temperature più nella norma, per via di valori pressori meno esasperati e anche di una circolazione più mite settentrionale, in diversi casi associata a venti moderati da Nord, anche con locali rinforzi sul Centro Sud Appennino, sul basso Adriatico, sui settori ionici e sui canali delle isole maggiori.

I primi segnali di cambiamento si avvisteranno tra VENERDI e SABATO, per l’arrivo di nubi che anticiperanno un guasto meteo previsto tra PASQUA e PASQUETTA, accompagnato da possibili piogge o locali temporali ed un graduale abbassamento delle temperature. Il peggioramento più importante dovrebbe pero’ avvenire nei giorni seguenti tra 6-8 APRILE per l’entrata di una massa d’aria molto fredda per il periodo attraverso la Valle del Rodano, che favorirà una recrudescenza del maltempo sulle regioni settentrionali, un calo delle temperature fino a 10°C a 1500 metri ed il possibile ritorno della neve fino a quote collinari su diverse regioni del Nord Italia.

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