PROSSIMA SETTIMANA arriva il primo freddo autunnale?

Pubblicato il 8 Ottobre 2021 alle 9:04

Ne abbiamo parlato già nei precedenti aggionamenti, ma la situazione risulta ancora molto complessa e trattandosi della prima vera irruzione di aria fredda, sarà opportuno attendere ancora qualche giorno prima di dare una previsione accurata e precisa.

Dal Nord Europa si stanno preparando le prime irruzioni di aria fredda di origine artica che investiranno la Mittel Europa nei prossimi giorni e tenteranno di raggiungere l’Italia attorno alla metà del mese di Ottobre. Una situazione che ci accompagnerebbe definitivamente verso l’autunno, con nuove piogge, altri temporali e soprattutto l’arrivo della prima neve a quote relativamente basse per il periodo.

Ma ci sono ancora molti parametri che ci indicano alla cautela previsionale: innanzitutto il primo fattore è relativo ad uno “spanciamento” dell’anticiclone azzorriano tra Francia, Svizzera, Nord-ovest italiano e quindi l’eventuale irruzione di aria fredda prenderà quasi certamente la via della Porta della Bora. Per tale motivo, avremo effetti più mitigati per le nostre regioni del Nord-Ovest che resteranno maggiormente protette dalla catena alpina e non dovrebbero ricevere particolari fenomeni di occasionale maltempo. Diversamente sul Nord-Est ed alto adriatico ci saranno occasioni maggiori per l’arrivo della prima irruzione di aria fredda: su queste aree non mancheranno quindi episodi di maltempo, con qualche pioggia o temporale ed un sensibile abbassamento delle temperature. Sulle ALPI CENTRO-ORIENTALI arriverà anche la neve, probabilmente fin sotto i 1000 metri, localmente anche a 700m in Alto Adige e attorno ai 900-1000m su Trentino e Veneto. L’aria fredda poi tenderà a scivolare verso sud, interessando la Romagna e le Marche con nevicate sull’Appennino fino a 1200-1300m, localmente più in basso sull’Appennino Umbro-Marchigiano.

Secondo Mattia Giordano – previsore di MeteoReporter24“le prime irruzioni di aria fredda provenienti direttamente da Nord rischiano spesso e volentieri di percorrere la strada più orientale (quella della Porta della Bora). Oltretutto persiste l’elevato rischio di spanciamento dell’anticiclone azzorriano con la possibilità che tutta quell’aria fredda possa sconfinare verso i Balcani, lasciando solo attenuati “refoli freddi” per l’Italia. Capiremo sicuramente meglio nei prossimi giorni cosa potrà accadere – conclude Giordano.

La situazione resta quindi ancora molto incerta, con possibilità di un evento meteo “attenuato” per il Nord-Ovest e maggiormente marcato per il “Nord-Est” ed alto adriatico. Seguiranno ulteriori aggiornamenti ed approfondimenti nei prossimi giorni.

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