PREVISIONI 21-25 LUGLIO: caldo afoso in arrivo dall’AFRICA, saranno i giorni più CALDI dell’ESTATE

Pubblicato il 20 Luglio 2021 alle 3:35

Il NORD ITALIA ed in seguito anche le regioni del CENTRO-SUD si preparano a trascorrere giornate “infuocate” a partire da domani 21 Luglio. L’anticiclone africano sta per tornare e si farà sentire con il suo alito più “tremendo” proprio tra il 21 ed il 25 Luglio, con il suo apice afoso proprio nel prossimo weekend. Dopo la lunga fase fresca e perturbata che ha colpito l’Europa e l’Italia ora dovremo fare i conti con l’arrivo del potente anticiclone sub-tropicale che innalzerà le temperature minime e massime ma causerà anche un deciso aumento dell’afa serale e notturna.

Come possiamo vedere dall’immagine a fondo articolo, si tratterà si una vera e propria “lingua bollente” con isoterme fino a 25°C a 1500m sul Nord Italia che si ripercuoteranno al suolo con condizioni di caldo estremo fino a 40°C e valori con isoterme di 28°C a 1500m sulla Sardegna dove si potranno addirittura toccare temperature massime fino a 45-46°C. Già in queste ore la Liguria e la Toscana stanno registrando i primi rialzi termici, ma la fase peggiore giungerà nella seconda parte della settimana. Ma tra VENERDI e DOMENICA arriveranno anche le inesorabili NOTTI INSONNI per una fase caldissima e soprattutto afosa sia in pianura sia in montagna. Tra 23-25 Luglio si prevedono valori di oltre 20-22°C a mezzanotte a quota 1500m sulle ALPI OCCIDENTALI ed APPENNINO SETTENTRIONALE.  Le temperature minime faranno molta fatica a scendere sotto i 29-30°C in piena notte su Liguria e Toscana, specie lungo le coste, ma anche nelle grandi città della Valpadana.

Secondo gli esperti meteo dovremo attenderci i giorni più caldi dell’estate 2021. Sconsigliamo quindi per anziani e bambini di evitare le uscite nelle ore centrali del giorno, dalle 11 alle 17 per l’alta concentrazione di raggi ultravioletti. La maggior parte dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre sono UVA e, in piccola parte, UVB, mentre gli UVC sono totalmente assorbiti dall’atmosfera. Inoltre, i livelli di UV sono più alti al crescere dell’altitudine (ogni 1000 m di altezza i livelli di UV crescono del 10-12%) e dell’altezza del Sole (specialmente verso mezzogiorno nei mesi estivi) e al diminuire della latitudine e della nuvolosità. Altri fattori ambientali che influenzano i livelli di UV sono lo strato di ozono e la capacità riflettente della superficie terrestre (per esempio, la neve riflette circa l’80% delle radiazioni UV, la sabbia asciutta della spiaggia circa il 15% e la schiuma del mare il 25%).

SEGUICI anche sul canale YOUTUBE

MISURE PREVENTIVE

Limitare il più possibile l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde, tra le 10 e le 14. Stare all’ombra nelle ore più calde, ricordando che alberi, ombrelli e tettoie non proteggono completamente dalla luce solare. Indossare vestiti protettivi: un cappello a falda larga protegge adeguatamente occhi, orecchie, faccia e retro del collo; gli occhiali da sole ad alta protezione riducono enormemente i rischi per gli occhi; abiti aderenti e coprenti offrono un’ulteriore protezione dalla luce solare. Usare creme solari protettive (almeno +15), applicandole nuovamente ogni due ore oppure dopo aver lavorato, nuotato, fatto attività fisica all’aperto. Ricordare che le creme solari non servono per stare di più al Sole, ma per proteggersi quando l’esposizione è inevitabile. Evitare l’uso di lampade o lettini abbronzanti, soprattutto prima dei 18 anni. Tenere conto dell’indice UV, scala internazionale che correla il livello di radiazione UV con il grado di rischio: quando l’indice è superiore a 3, occorre mettere in atto le misure preventive.

 

VACANZE ESTIVE 2021: ferie in regione per il 33%, riscoperte le bellezze “sotto casa”!

Edinet - Realizzazione Siti Internet