Nuova ERUZIONE dell’ETNA: Santa Caterina e Zafferana sommersi dalla “cenere”

Pubblicato il 28 Febbraio 2021 alle 1:36

Nella mattinata di oggi 28 febbraio 2021 si è verificato un nuovo parossismo dell’Etna, l’ottavo di questo incredibile mese di febbraio. Anche in questa circostanza l’eruzione si è rivelata particolarmente intensa e appariscente, tanto da stupire gli stessi siciliani ben abituati ai brontolii dell’Etna.
Attorno alle 9 del mattino si è levata in cielo un’enorme colonna di fumo e cenere, alta almeno 7-8 km e così ampia da estendersi su gran parte del catanese. La nube di cenere e gas è ben visibile anche dal satellite.

Le correnti occidentali situate alle alte quote hanno spinto la nube verso est, favorendo importanti piogge di cenere sui versanti orientali dell’Etna, soprattutto tra Giarre, Zafferana Etnea e Acireale.
Oltre a gas, fumo e cenere sono in atto fontane di lava e continui boati, poco visibili dato che ci troviamo in pieno giorno.

Il dato è impressionante, sono caduti 30 chilogrammi di cenere eruttiva e pietre vulcaniche ogni metro quadro. Si tratta di una misura enorme che non riscontra precedenti negli ultimi decenni. Anche a Zafferana Etnea la situazione è critica. La cenere è arrivata anche a Giarre e Acireale, provocando disagi persino in autostrada. “Mai visto nulla di simile“, scrivono i residenti sui social network, sconfortati dalla necessità di dover rimuovere tali enormi quantità di materiale eruttivo.

©️Photo Credit: Fabrizio Zuccarello

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