NEVE: stagione in CRISI sull’APPENNINO, troppo CALDO: da CAPODANNO si teme anche per le ALPI

Pubblicato il 26 Dicembre 2021 alle 12:24

E’ drammatica la situazione NEVE in montagna, specialmente sull’APPENNINO, dove lo zero termico negli ultimi giorni è salito addirittura oltre i 2300-2400m, con forte fusione del manto nevoso al di sotto dei 2000 metri. La pioggia arrivata a NATALE sotto i colpi del libeccio e dello scirocco, ha letteralmente dimezzato i quantitativi di neve al suolo, anche in alta quota. Una situazione che potrebbe ripercuotersi in vista di CAPODANNO anche sulle ALPI, specie quelle nord-occidentali, con zero termico che potrebbe impennarsi oltre i 3000 metri, con serie conseguente alle quote inferiori.

Si rischia di chiudere molte piste (specie quelle più amate ed apprezzate di alta quota) in Piemonte ma non solo, mentre si cercherà di porre rimedio per le piste da fondo poste lungo i fondovalle o nelle conche vallive soggette ad inversione termica notturna. In queste aree sarà infatti possibili sparare “NEVE ARTIFICIALE” durante le ore notturne, grazie alle temperature sottozero previste durante la notte. Gli amanti della NEVE si ritroveranno a sciare comunque su un manto nevoso molto appesantito e bagnato nelle ore centrali del giorno e nel pomeriggio, non di certo tra le qualità di neve più apprezzate dagli sciatori.

E sul lungo termine si rischia questa PROBLEMATICA sull’INNEVAMENTO almeno fino alle porte dell’EPIFANIA: non si nota infatti un possibile CAMBIO di ROTTA da parte dei modelli, con persistenza di un forte anticiclone africano, con temperature oltre le medie anche di 10-12°C sulle ALPI. L’inverno torna in LETARGO ed al momento non si evidenziano particolari svolte invernali nemmeno sul lungo termine. Purtroppo una situazione che rischia di ripercuotersi nei confronti di chi fa IMPRESA con il TURISMO INVERNALE, già fortemente gravati dal COVID e dalle sue restrizioni delle ultime stagioni.

Edinet - Realizzazione Siti Internet