Scoperto a CAMOGLI relitto del XVI secolo: potrebbe essere il galeone “SANTO SPIRITO” naufragato nel 1579

Pubblicato il 19 Giugno 2020 alle 5:17

Potrebbero essere del leggendario “Santo Spirito e Santa Maria di Loreto“, uno dei più grandi galeoni italiani, naufragato al largo di Camogli nel 1579, i resti di una grande imbarcazione rinascimentale rinvenuti a fine febbraio da due sommozzatori professionisti durante un’immersione nella zona di Porto Pidocchio, nell’Area Marina Protetta di Portofino, a una profondità di 50 metri.

A dare informazioni precise sull’imbarcazione saranno gli studi già in corso da parte della Soprintendenza che, assieme ai carabinieri subacquei, ha avviato le operazioni di ricognizione. Il ritrovamento è definito “importante” perché è il primo in Italia di un relitto di quest’epoca.
I resti sono stati ritrovati da Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, due esperti sommozzatori titolari della ditta Rasta Divers di Santa Margherita Ligure: gli elementi lignei erano visibili e disposti a pettine, cosa assai rara perché il legno difficilmente si conserva sul fondale, se non viene sepolto da sedimenti marini.

Nel Mediterraneo sono rarissimi i relitti della prima età moderna che conservano resti strutturali di legno: “Quelli ritrovati sono riconducibili ad una porzione della fiancata dell’imbarcazione e permettono di studiare in dettaglio l’architettura navale di quell’epoca, nota solo attraverso scarni riferimenti in trattati e altri relitti che si contano sulle dita di una mano,” ha spiegato la Soprintendenza.

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