Da martedì 27 arriverà l’ESTATE di SAN MARTINO, durerà almeno fino al 5 NOVEMBRE

Pubblicato il 26 Ottobre 2020 alle 1:24

Da martedì cambia tutto sul fronte meteorologico. Da un vortice di maltempo di origine polare passeremo infatti all’anticiclone africano.
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci riservano le previsioni per la settimana.

La perturbazione attualmente in transito sul nostro Paese correrà velocemente verso Sud, ma sarà ancora in grado di disturbare il meteo per gran parte della giornata di martedì: qualche pioggia potrà ancora attardarsi in mattinata al Nord, soprattutto sul Triveneto e sulla Lombardia, poi tuttavia il tempo andrà migliorando quasi ovunque sia sulle regioni settentrionali, sia su quelle centrali.
Le precipitazioni si concentreranno invece principalmente al Sud, dove potranno risultare pure abbondanti sul basso versante tirrenico e, in seguito sull’intero comparto ionico: a rischio di forti piogge saranno soprattutto la Campania, le coste tirreniche della Calabria, la Sicilia nord-orientale e, a seguire, la Calabria ionica, la Basilicata e il Salento.

Da mercoledì ci attendiamo un definitivo ritorno alla stabilità atmosferica sulle regioni centro-settentrionali, mentre il Sud dovrà ancora un po’ pazientare e fare i conti con una residua instabilità, ad appannaggio soprattutto della Calabria e dei settori nord-orientali della Sicilia aree dove, seppur in fase di graduale attenuazione, si avranno ancora delle piogge che potranno localmente risultare intense.
Ma anche qui sarà solo questione di ore.

Un ritorno ad un’atmosfera più tranquilla PER TUTTI lo registreremo da giovedì 29 e quanto meno fino a tutto il weekend di Halloween e Ognissanti, quando un robusto campo di alta pressione avvolgerà con il suo carico di tiepida stabilità il nostro Paese, configurando, in anticipo, la tradizionale estate di San Martino. Ma cosa significa? L’estate di San Martino è sostanzialmente un periodo in cui, dopo i primi guasti autunnali, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.
Il nome ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l’altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all’improvviso fosse tornata l’estate.

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