CORONAVIRUS, nuovo DPCM dal 3 Dicembre: come passeremo il NATALE?

Pubblicato il 23 Novembre 2020 alle 12:39

Il tempo scorre e tra poco più di un mese sarà Natale, una festa diversa rispetto a quella a cui siamo abituati. Una ricorrenza importante che la trascorreremo in una fase di emergenza a causa del CORONAVIRUS. Ed è proprio per questo che il Governo sta studiando un piano per gestire le prossime settimane, in vista appunto delle feste. Il Premier Conte firmerà un nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 4 dicembre, ed è proprio da quel giorno che le Regioni potranno cominciare a cambiare fascia di rischio, a partire da Piemonte e Lombardia che dovrebbero entrare in zona arancione, poi anche altre Regioni potrebbero passare dalla quella arancione a “gialla”.

Oltre al cambio di colore delle varie zone, cosa è previsto nel nuovo decreto? L’ipotesi allo studio del governo prevede l’apertura dei negozi dalle 9 alle 22, dei centri commerciali nel fine settimana, dei ristoranti la sera in tutte le aree dell’Italia tranne quelle ancora rosse. Con la solita, obbligatoria, premessa: tutto questo sarà possibile soltanto se la curva del contagio continuerà a scendere, come sta accadendo in questi giorni.

Insomma, si vuole concedere ai cittadini più tempo per fare compere in vista delle festività natalizie. “È evidente che senza un buon risultato consolidato non cambierà nulla. Ma se la tendenza di questi giorni sarà confermata si può pensare al prolungamento dell’orario di apertura dei negozi alle 22.00, utile sia ai commercianti sia ai cittadini che avrebbero maggiori possibilità di uscire senza rischio di creare assembramenti”, conferma la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. Dal 3 dicembre sarebbero riaperti il sabato, la domenica e gli altri giorni festivi anche i centri commerciali.

Per quanto riguarda i bar e i ristoranti, le pasticcerie e i pub con la concessione d’apertura ci sarà un limite di quattro posti a tavola, l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si alza, di mantenere il distanziamento sia mentre si consuma sia quando si sta al bancone.

Per la circolazione invece, il COPRIFUOCO per intenderci, è possibile che si decida di prorogare il rientro obbligatorio nella propria abitazione alle 23 o alle 24. Nessun allentamento sembra invece previsto per entrare e uscire dalle regioni in fascia rossa e arancione, nemmeno durante le festività natalizie. La discussione tra ministri è appena cominciata, anche il confronto con governatori e sindaci passerà per diverse riunioni, ma per questo aspetto sembra assai probabile che prevalga la linea del rigore.

Rimarrà ovunque il divieto, lo ricordiamo, di assembramento all’aperto e al chiuso, così come il divieto di organizzare FESTE sia nei locali pubblici sia nelle case. Per le abitazioni non potrà però essere prevista alcuna imposizione, soltanto raccomandazioni sulla necessità, per evitare rischi di contagio soprattutto per le persone anziane e fragili, di ricevere soltanto i parenti e comunque in numero limitato. Chiuse ancora le PALESTRE, divieto per sport da contatto e impianti sciistici. In realtà molti governatori e sindaci chiedono un ripensamento del governo per salvare una stagione turistica che è già nel disastro. Ma le discussioni sono appena cominciate e saranno lunghe e scontrose.

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