CORONAVIRUS, la bozza del nuovo DPCM: anche VIROLOGI e REGIONI non sono d’accordo alle misure del GOVERNO

Pubblicato il 24 Ottobre 2020 alle 9:02

Le nuove misure anti-Covid entreranno in vigore dal 25 ottobre, ovvero da domani. E’ quanto prevede la bozza – provvisoria – del Dpcm che il governo si accinge a varare in queste ore. Le nuove misure restrittive contenute nella bozza del Dpcm che il governo si accinge a varare potrebbero restare in vigore almeno fino al 30 novembre. E’ questa, spiegano fonti di maggioranza, l’ipotesi sul tavolo dell’esecutivo in queste ore.

A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5 fino alle 18“. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm, in via di definizione, a cui sta lavorando il governo. E’ previsto che “il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico“. Ancora, “resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“.

Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose“. E’ quanto si legge nella bozza del DPCM allo studio del governo.

Sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Lo prevede una bozza di Dpcm mentre il Governo si sta confrontando con gli enti locali. Il testo non è definitivo, potrebbero ancora esserci modifiche sostanziali.Potranno essere banditi “concorsi per il personale sanitario e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e ulteriori aggiornamenti“.Sono fatte salve, infine, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico“: sarebbe quindi possibile proseguire il concorso della scuola al centro di diverse polemiche.

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