CORONAVIRUS: il MONDO inizia a VACCINARSI, ecco quando arriverà in ITALIA

Pubblicato il 16 Dicembre 2020 alle 2:02

Il mondo ha già iniziato la sua lotta alla pandemia di SARS-CoV-2 basandosi su un’arma che finora non aveva: i vaccini. La comunità scientifica ha concentrato tantissime energie sullo sviluppo di vaccini efficaci, che dessero una mano a bloccare la diffusione del virus che ad oggi ha contagiato oltre 73 milioni di persone e ucciso oltre 1,6 milioni di persone in tutto il mondo.

Da alcuni giorni, in alcuni Paesi è iniziata la somministrazione dei sieri alla popolazione. Nel mondo occidentale, il primo Paese è stato il Regno Unito, seguito da Stati Uniti e Canada. Tutti e 3 questi Paesi stanno somministrando lo stesso vaccino, quello sviluppato da Pfizer e BioNTech. In questo articolo, faremo il punto sulla preparazione dei principali Paesi ad una campagna vaccinale di estrema importanza per combattere la pandemia, evidenziando quelli che sono più avanti e quelli che invece sono più in difficoltà.

Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno iniziato a somministrare le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNTech ieri, 14 dicembre. Al momento, lo stato ha ordinato dosi sufficienti per il 15% della sua popolazione. La prima persona vaccinata è stata un’infermiera che opera in un reparto di terapia intensiva del Long Island Jewish Medical Center a New York. Le autorità americane sperano di avere 40 milioni di dosi entro la fine del mese, che sarebbero sufficienti a vaccinare 20 milioni di persone, considerando che è prevista la somministrazione di due dosi perché il vaccino sia efficace. Il governo federale distribuirà il vaccino ad ogni stato sulla base della popolazione. Saranno i singoli stati a decidere come dividere le dosi tra ospedali, cliniche, farmacie e studi medici ma almeno all’inizio, il vaccino andrà agli ospedali con depositi ultrafreddi. Una commissione che consiglia i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie sta redigendo una lista di priorità, iniziando con gli operatori sanitari. Ma quest’opera è ancora in corso e le linee guida non sono vincolanti. Gli stati potrebbero differire nel loro approccio.

Canada

Il Canada ha iniziato la somministrazione del vaccino contro SARS-CoV-2 ieri, 14 dicembre, dopo aver ordinato un numero di dosi sufficiente per tutta la sua popolazione. La prima canadese a ricevere la dose è stata una dipendente di una casa di riposo di Toronto. Per la distribuzione del vaccino, il governo centrale pianifica di lavorare con i governi regionali: Ottawa svolgerà un grande ruolo nel dirigere il processo. Anche l’Esercito sta svolgendo un ruolo importante nella distribuzione del vaccino, con il governo che sta inviando carichi in tutte e 10 le province, mentre i tre territori del nord dovranno aspettare.

Regno Unito

Nel Regno Unito, le vaccinazioni sono iniziate l’8 dicembre. La 90enne Margaret Keenan è diventata la prima persona al mondo a ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech. Il Paese, che sta guidando il processo da Londra, al momento, ha ordinato dosi sufficienti per il 30% della popolazione. Il governo nazionale ha scelto i 50 ospedali che hanno ricevuto il vaccino inizialmente e si è assicurato che fossero preparati, ha deciso quanti lotti avrebbe ricevuto ogni ospedale ed ha elaborato le regole per determinare le persone a cui somministrarli per prime.

Europa in attesa dell’approvazione

Se Regno Unito, Stati Uniti e Canada hanno già iniziato la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech, in Europa si attende ancora l’approvazione dell’EMA, che si riunirà il 21 dicembre per decidere proprio su questo vaccino. “Ogni giorno conta. Lavoriamo alla massima velocità per autorizzare i vaccini per il Covid-19. Accolgo le novità dell’Ema che anticipano l’incontro per discutere del vaccino Pfizer-BioNTech prima di Natale. Probabile che i primi europei siano vaccinati prima della fine del 2020“, ha scritto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

Italia

Il previsto passaggio alla Commissione europea per l’approvazione definitiva al vaccino anti-Covid Pfizer-BionTech potrebbe avvenire con tutta probabilità entro 48 ore dal via libera dell’EMA, e dunque già il 26 o 27 dicembre se l’EMA si pronuncerà prima di Natale“, ha affermato all’ANSA Guido Rasi, ex direttore esecutivo EMA. A quel punto, “il vaccino sarebbe utilizzabile dal giorno dopo nei Paesi Ue“. Se la macchina distributiva e la logistica sono pronte, e con la contestuale e immediata validazione da parte di Aifa, “la campagna vaccinale in Italia potrebbe dunque partire – afferma – già il 28-29 dicembre“.

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