CORONAVIRUS: dopo Pasqua la “DATA CHIAVE”, ma non sarà un “LIBERI TUTTI”!

Pubblicato il 7 Aprile 2020 alle 12:38

Mancano solo 7 giorni al fatidico 13 aprile che segnerà una nuova tappa della battaglia dell’Italia alla pandemia di Coronavirus: sia gli esperti che le massime autorità dello Stato hanno già spiegato che dopo Pasqua, difficilmente già dal 14 ma in ogni caso nella seconda metà del mese (forse già Sabato 18 Aprile, o nella peggiore delle ipotesi nella settimana immediatamente successiva), passeremo alla “fase 2” della battaglia anti Covid-19.

Una fase in cui non ci sarà, ovviamente, il “liberi tutti” ne’ il ritorno alla normalità: rimarranno chiuse le scuole, sospese le manifestazioni sportive, non riapriranno certamente cinema, pub e altri luoghi chiusi in cui si verificano assembramenti. Ma si potrà iniziare un percorso graduale di riapertura delle attività lavorative e dei luoghi pubblici in cui, pur evitando assembramenti e mantenendo il distanziamento sociale, sarà possibile andare a passeggio, praticare attività sportiva, giocare con i bambini e gli animali.

A spiegare in modo specifico la “fase 2” è stato oggi il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che ha detto come “sarà graduale, scaglionata e flessibile. E’ impossibile pensare di riaprire tutto subito come se non fosse successo niente ed è difficile pensare di ripartire solo quando i contagi saranno a zero. Si inizierà a riaprire quando i nuovi casi saranno pochi e, quindi, considerati tollerabili. Si inizierà dalle regioni meno colpite e con meno casi, come la Sardegna, fino ad arrivare per ultimo alla Lombardia“.

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