Nuovo CICLONE atteso nel WEEKEND, l’ESTATE è finita: arriverà anche la NEVE su ALPI ed APPENNINI

Pubblicato il 22 Settembre 2020 alle 8:37

Primo sguardo sul peggioramento particolarmente intenso in vista del prossimo weekend. Tra sabato 26 e domenica 27 un ciclone di stampo autunnale provocherà infatti tante piogge e temporali, un forte calo delle temperature e l’arrivo della prima neve a 1000 metri sulle ALPI. Facciamo il punto della situazione sulla base degli ultimi aggiornamenti scoprendo, in particolare, quali regioni colpirà.

La vasta area depressionaria attesa tra giovedì e venerdì sul bacino del Mediterraneo, accompagnata e sospinta da correnti instabili e fresche di origine polare, condizionerà il tempo anche per buona parte del fine settimana. Questo vortice ciclonico, dalle caratteristiche pienamente autunnali, si approfondirà sulla nostra Penisola dando il via ad una fase di intenso maltempo. Tra GIOVEDI e VENERDI il maltempo investirà il Nord Italia, con piogge, temporali e venti molto forti. Sulla Liguria sono previste anche FORTI MAREGGIATE!

Nel corso di sabato 26 settembre ci aspettiamo piogge e rovesci temporaleschi in particolare sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole maggiori. Da segnalare anche il deciso rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, con il rischio di mareggiate lungo le coste più esposte. Sull’arco alpino poi, a causa del brusco calo delle temperature, arriverà la prima neve fino a 1000 metri sulle ALPI ORIENTALI e sui rilievi di confine di Lombardia e Trentino Alto Adige. I fiocchi non mancheranno anche sull’Appennino, specialmente tra SABATO e DOMENICA con quota neve in calo dai 2100-2200m fino a 1200-1400m in Emilia Romagna, Toscana e Marche ed Abruzzo.

Domenica 27 il vortice ciclonico acquisirà nuova forza ed energia scatenando tutta la sua potenza sotto forma di temporali violenti e forti raffiche di vento. Massima attenzione in particolare a basso Veneto, Emilia-Romagna, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria dove non sono da escludere dei veri e propri nubifragi, con il rischio concreto di alluvioni lampo e allagamenti. Continuerà a nevicare sull’APPENNINO fino a quota veramente molto basse per il periodo (attorno ai 1200-1400 metri).
Anche sul resto dell’Italia, tuttavia, il quadro meteorologico risulterà compromesso con la possibilità di precipitazioni anche a carattere di rovescio.
Avremo maggiori schiarite solamente al Nordovest, dove peraltro le temperature del primo mattino risulteranno molto rigide.

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