CICLONE ARTICO in arrivo sull’ITALIA nelle prossime ore: arriverà anche la prima NEVE sotto i 1000 metri

Pubblicato il 10 Ottobre 2020 alle 12:53

L’Italia si prepara ad affrontare la prima ondata di freddo della stagione: le iniziali avvisaglie del nuovo peggioramento le avremo a partire da domani, Sabato 10 Ottobre, con forti temporali sulla Liguria di Levante e l’alta Toscana, da La Spezia a Livorno passando per Massa, Pisa e Lucca, in estensione in serata a gran parte del Nord. Ma sarà anche un Sabato splendido, di sole e clima mite, in tutto il Centro/Sud.

La vera e propria ondata di maltempo inizierà dopodomani, Domenica 11 Ottobre, quando piogge e temporali colpiranno tutto il Centro/Nord, in modo intenso sulle Regioni tirreniche con nubifragi su Roma e poi in serata anche a Napoli, quando il fronte freddo inizierà a scivolare verso il Sud. Sarà una giornata di fenomeni estremi su gran parte del Paese, con temperature in picchiata e la prima neve a quote collinari sulle Alpi, addirittura sotto i mille metri di altitudine, con accumuli abbondanti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. I fenomeni di maltempo più estremi colpiranno Trieste e le zone oltre il confine di Istria e Dalmazia, in territorio sloveno e croato. Ma sarà una giornata di forte vento e mari in tempesta anche ad ovest, in Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna.

Domenica sera il maltempo arriverà anche al Sud, con un netto calo delle temperature. I temporali diventeranno impetuosi nella notte, e Lunedì mattina flagelleranno tutte le Regioni meridionali in modo particolarmente estremo. Sarà la fase più cruda di quest’ondata di maltempo, con nubifragi tra Puglia, basilicata, Calabria e Sicilia, dove potranno cadere oltre 100mm di pioggia in poche ore, con tempeste di grandine, fulmini e tornado per lo scontro tra le masse d’aria fredde provenienti dal Circolo Polare Artico, e quelle ancora miti presenti ai bassi strati. Il maltempo di Lunedì al Sud sarà accompagnato da forti venti di maestrale e mareggiate su tutte le coste esposte a Nord e Nord/Ovest. Particolare preoccupazione per il basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, dove il maltempo sarà molto cruento e si prolungherà fino a Martedì 13 Ottobre.

L’arrivo del freddo, con temperature minime che scenderanno stabilmente a una cifra (quindi sotto i +10°C al Nord) e massime sotto i +20°C al Sud, segnerà una vera e propria svolta stagionale. Inevitabilmente, nelle prossime settimane, aumenteranno ancora i casi da contagio di Coronavirus, per la stagionalità della pandemia ormai scientificamente acclarata, soprattutto in base agli stili di vita che dopo mesi riporteranno le persone a trascorrere più tempo in luoghi chiusi, rispetto invece alle attività all’aperto che il clima mite ha consentito da maggio fino ad oggi.

La seconda ondata, infatti, è iniziata proprio con l’arrivo dell’autunno e la drastica riduzione delle ore di soleggiamento, dopo che nel cuore dell’estate, tra giugno e luglio in concomitanza con il periodo più luminoso, mite e soleggiato dell’anno, i casi si erano azzerati non solo in Italia ma in tutt’Europa nonostante non venissero più adottate misure sociali particolarmente rigide (lockdown, chiusure dei confini, divieti di spostamenti etc. etc. ). Tuttavia, la miglior organizzazione del sistema sanitario, l’elevato numero di tamponi che consente di individuare ed isolare subito il più alto numero di casi positivi, e le cure adottate sui pazienti stanno determinando uno scenario molto differente rispetto a quello di 7 mesi fa: soltanto lo 0,5% degli attuali positivi necessita di ricovero in terapia intensiva. A marzo era il 5%, significa dieci volte di più!

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