“BOTTA INVERNALE” in arrivo dal 26-27 SETTEMBRE: neve a 800 metri su ALPI, fino a 1300-1400 metri in APPENNINO

Pubblicato il 23 Settembre 2020 alle 12:56

Dopo l’ondata di maltempo che sta imperversando in questi giorni di metà settimana, è atteso un nuovo peggioramento in vista del WEEKEND 26-27 SETTEMBRE. Per il prosieguo della settimana,  continuerebbe a insistere verso le nostre regioni un flusso instabile atlantico, con rovesci e temporali diffusi sulle aree del medio-alto Tirreno e al Nord, meno presenti sul medio-basso Adriatico e sul resto del Sud, anche sulle Isole maggiori.

Per il fine settimana, invece, l’azione più meridiana di un nocciolo freddo proveniente dal Mare del Nord in affondo pieno sul nostro bacino, apporterebbe nuclei di vorticità significativi, questa volta più influenti verso le regioni centro meridionali. Il Nord, infatti, risulterebbe sotto vento rispetto alla direttrice portante delle correnti e quindi decisamente meno interessato da fenomeni, se non locali, questi,  sulle aree alpine e al Nordest. Naturalmente le precipitazioni su Alpi potrebbero essere anche nevose fino in alta collina, dato un crollo termico considerevole. Tuttavia, rilevavamo, il maltempo più intenso è atteso proprio sulle regioni centro-meridionali. Ecco nel dettaglio la possibile evoluzione, naturalmente con rettifiche nei giorni prossimi, data la distanza ancora abbastanza considerevole.

Previsioni meteo per sabato 26 settembre

Primi fronti perturbati in azione sul nostro territorio, legati al nuovo sistema depressionario nordatlantico, il cui nucleo principale, tuttavia, sarebbe  collocato ancora  sull’Europa centrale. Rovesci e temporali più intensi sono attesi sul medio-basso Tirreno, tra il basso Lazio, soprattutto la Campania e poi la Calabria tirrenica, qui con fenomeni anche forti e accumuli localmente significativi. Altri fenomeni  moderati o forti anche sulla Sardegna, soprattutto sulla parte centro-occidentale e localmente sull’alto Adriatico, specie in mare e verso la Venezia Giulia, il Polesine, la pianura veneta centro-orientale. Piogge e rovesci irregolari anche sulle Alpi settentrionali ed orientali, con l’arrivo delle prime nevicate, sebbene deboli o moderate, fino anche a 1000-1100 m su Val d’Aosta ed alto Piemonte, addirittura fino a 800 m su alta Lombardia e Trentino Alto Adige, dato un considerevole crollo termico associato ai fronti freddi. Sul resto del Nord, tempo mediamente asciutto, specie al Nord-Ovest. Fenomeni più irregolari o occasionali sul resto del Sud. Crollo termico generale, fino a 6/8°C al Sud, rispetto ai valori del giorno precedente. Venti forti occidentali o sud-occidentali, anche burrascosi sui bacini e sulle coste tirreniche. Mareggiate lungo coste esposte ai venti di libeccio sui bacini del Tirreno e del Ligure.

Previsioni meteo per domenica 27 settembre

Arriverebbero i fronti  più perturbati legati al nucleo instabile con pesante maltempo atteso su gran parte del Centro Sud, all’insegna di piogge e temporali ricorrenti un po’ ovunque dal Centro Sud Toscana, Marche in giù. Massima allerta, però, sul medio-basso Tirreno, segnatamente tra la Campania e la Calabria tirrenica. Su queste aree, dove, tra l’altro, sarebbe atteso già pesante maltempo il giorno prima, potrebbero accanirsi i fronti, con piogge insistenti, spesso anche violente e accumuli che, in solo 24 ore, potrebbero arrivare fino a 100/200 mm, con grave rischio di dissesti e allagamenti. Piogge e temporali mediamente moderati o forti sul resto del Centro Sud, locali e più deboli, sulla Pianura Padana centro orientale e su Alpi. Decisamente meglio sul resto del Nord. Temperature stazionarie o ancora più fredde al Centro Sud, con calo di altri 2/3°C e rischio di nevicate in Appennino fino a 1300/1400 m. anche intense con accumuli significativi oltre i 1800 metri. Venti sempre forti occidentali o meridionali sullo Ionio.

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