Nuove PIOGGE e TEMPORALI dal 12-13 Luglio: temperature in calo di 7-8°C in VAL PADANA

Pubblicato il 7 Luglio 2020 alle 1:13

Prossimi giorni all’insegna di un un recupero anticiclonico sull’Italia, con un’alta pressione di matrice atlantica, non particolarmente vigorosa, tuttavia in grado di portare diffusa stabilità e un clima mediamente estivo e senza eccessi termici. Tuttavia, non saremo in presenza di un promontorio dichiarato, si tratterà piuttosto di un cuneo di alta azzorriana, il quale agirà soprattutto sulla fascia centro meridionale del continente, investendo abbastanza bene il Mediterraneo centrale, via via meno efficacemente i settori alpini, il Centro Europa e ancora meno il Nord Europa, dove, invece, agirà un’ampia area depressionaria e con più fastidi instabili. Per la prossima settimana si profila, però, un nuovo cambiamento. Un cavo instabile sub polare groenlandese, affonderebbe si settori oceanici larghi in modo da incentivare, lungo l’ascendente depressionario, un’azione più meridiana dell’alta delle Azzorre sul Centro Est Atlantico e Ovest Europa. Una maggiore concentrazione dei geo-potenziali sull’Ovest o Centro Ovest del continente, tornerebbe ad aprire un corridoio alle correnti instabili settentrionali le quali, sfruttando la spalla orientale dell’alta, scivolerebbero in seno a cavi secondari di matrice scandinava, verso le medie e basse latitudini centro orientali europee.

Una dinamica circolatoria del tipo espresso nell’immagine in evidenza, con buona parte dell’Italia, soprattutto i settori alpini più settentrionali, i versanti adriatici, le aree appenniniche e centro meridionali in genere, esposta alle correnti fresche settentrionali. In linea generale nubi e precipitazioni riguarderebbero in maniera più diffusa i settori montuosi, sia alpini, prealpini che appenninici. Magari da metà e verso il fine settimana, potrebbero esserci precipitazioni via via più intense su Alpi e Prealpi centro orientali e su Ovest Piemonte e maggiori sconfinamenti di fenomeni, tuttavia più irregolari, anche verso le pianure centrali piemontesi e quelle medio-alte lombarde. Oltre ai rovesci e ai temporali appenninici, in forma più ricorrente e intensa su quelli centrali e tra Sud Lucania e Nord Calabria, area Pollino, Sila, sulle aree centro meridionali potrebbero aversi sconfinamenti di temporali anche su alcune coste, specie adriatiche, e su alcune pianure, data una maggiore esposizione di questi settori alle correnti da Nord.

In un contesto di azione meridiana, nulla esclude che possano esserci anche temporanee ciclogenesi proprio sull’Italia, frutto magari di affondi più incisivi e diretti verso il Mediterraneo centrale, anziché orientati più a Est. Eventualità da vagliare nei prossimi giorni.  Circa le temperature, come evincibile dal secondo dettaglio a destra, si prospetta un nuovo calo dei valori, dopo un ritorno in media o anche leggermente oltre nei prossimi giorni, sulle aree centro meridionali; sui settori adriatici si potrebbe scendere anche leggermente sotto media. Più o meno valori in media sulle aree tirreniche ed estreme meridionali. Sulla Sardegna, sull’Alto Tirreno, sulla Toscana e al Nord, le temperature potrebbero risentire di più del flusso meridionale o occidentale legato all’anticiclone, con valori anche un po’ sopra norma.

 

 

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